SpazioAperto
SpazioAperto è un “luogo” dove condividere i risultati delle attività già realizzate e/o in corso di realizzazione e nuove riflessioni sulle attuali tematiche dello sviluppo economico. Molti dei contributi richiamano i protagonisti, spesso rimossi, delle profonde modificazioni intervenute nelle strutture socio-economiche e produttive delle regioni meridionali.
SpazioAperto è articolato in tre sezioni:
Opinioni: dove saranno analizzate ed approfondite tematiche del presente e del passato.
Contributi: dove saranno proposti saggi ed elaborazioni scientifiche.
Note statistiche: destinate ad interpretare i dati che vengono prodotti da fonti regionali, nazionali ed europee sui temi dello sviluppo.
Il direttore Leonardo Cuoco
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Spazio Aperto n. 1
In questo numero si esamina la sfida del federalismo per il Mezzogiorno, sottolineando come lo sviluppo delle PMI e l’autonomia finanziaria siano fondamentali per superare la storica dipendenza dai trasferimenti esterni e contrastare la povertà.
Spazio Aperto n. 2
In questo numero si approfondisce la necessità di normalizzare il sovrasettore pubblico nel Mezzogiorno, sottolineando come la liberazione di risorse a favore delle imprese e il superamento dei divari pensionistici in Basilicata siano fondamentali per ridurre gli squilibri territoriali e la dipendenza assistenziale.
Spazio Aperto n. 3
In questo numero si traccia un bilancio demografico della Basilicata a 150 anni dall’Unità d’Italia, sottolineando come lo storico spopolamento e i flussi migratori abbiano eroso il tessuto sociale, delineando scenari futuri che prospettano un preoccupante rischio di deserto demografico per le aree interne.
Spazio Aperto n. 4
In questo numero si ripercorre l’evoluzione delle politiche di sviluppo per le Aree Interne del Mezzogiorno, sottolineando come i grandi cicli infrastrutturali abbiano modificato la geografia economica e come la ricchezza si concentri fortemente nei pochi comuni capoluogo lucani.
Spazio Aperto n. 5
In questo numero si conclude la riflessione sulle Aree Interne, sottolineando come la valorizzazione delle infrastrutture e dei capitali già esistenti sia fondamentale per evitare l’emarginazione territoriale, mentre i dati censuari rivelano un drastico calo delle aziende agricole lucane e una bassa produttività.
Spazio Aperto n. 6
In questo numero si esplora il tema dell’innovazione nelle filiere agroalimentari pugliesi, sottolineando come la differenziazione della qualità e l’adozione di reti tra imprese siano leve strategiche fondamentali per intercettare i nuovi modelli di consumo e rilanciare la competitività delle PMI.
Spazio Aperto n. 7
In questo numero si analizza l’impatto delle inefficienze della finanza pubblica sul Mezzogiorno, sottolineando come la crescita anomala del sovrasettore pubblico e la prevalenza di servizi non vendibili stiano soffocando le imprese orientate al mercato, rendendo indifferibile una normalizzazione radicale della spesa per evitare un declino irreversibile.
Spazio Aperto n. 8
In questo numero si approfondisce il valore economico dei beni culturali, sottolineando come il superamento della separazione tra tutela e gestione sia fondamentale per trasformare il patrimonio storico in un capitale strategico capace di generare ricchezza, attrattività turistica e competitività per i territori del Mezzogiorno.
Spazio Aperto n. 9
In questo numero si discute la necessità di una “Maastricht per il Sud” per affrontare il declino del Mezzogiorno, sottolineando come le politiche di trasferimento abbiano generato un sovrasettore pubblico assistenziale e come solo parametri rigidi di normalizzazione della spesa possano liberare risorse per le imprese e arrestare l’emarginazione territoriale.
Spazio Aperto n. 10
In questo numero si esplora il rapporto tra salvaguardia ambientale e impresa, sottolineando come l’eco-industria e il riciclo rappresentino un’opportunità cruciale di sviluppo nella green economy, mentre si analizza il nuovo quadro normativo urbanistico della Campania che impone una stretta integrazione tra pianificazione territoriale e vincoli ambientali.
Spazio Aperto n. 16/17
In questo numero si esamina il drastico ridimensionamento dell’industria e l’avanzante desertificazione manifatturiera in Basilicata, sottolineando come la perdita di attività orientate all’esportazione e la dipendenza da un terziario legato ai mercati locali stiano compromettendo irrimediabilmente lo sviluppo e l’occupazione della regione.
Spazio Aperto n. 20/21
In questo numero si esamina il percorso non lineare del federalismo fiscale, sottolineando come l’inerzia decisionale e la mancata normalizzazione del settore pubblico rischino di aggravare il declino del Mezzogiorno, mentre una nota statistica conferma la forte correlazione inversa tra il peso della P.A. e lo sviluppo regionale.
Spazio Aperto n. 23
In questo numero si analizza l’interscambio commerciale estero della Basilicata nel biennio 2012-2013, rilevando una fragile ripresa delle esportazioni ancora troppo dipendente dal settore petrolifero, mentre una nota statistica evidenzia le preoccupanti dinamiche demografiche regionali caratterizzate da un continuo calo della popolazione residente.
Spazio Aperto n. 28
In questo numero si ripercorrono le tracce della memoria e le visioni progettuali che hanno portato Matera a essere Capitale Europea della Cultura 2019, evidenziando la lungimiranza di chi concepì i Sassi come motore di sviluppo per una “città internazionale” capace di innescare processi di integrazione interregionale.
Spazio Aperto n. 29
In questo numero si analizza l’interscambio commerciale estero della Basilicata nel biennio 2014-2015, evidenziando come la contrazione delle esportazioni e la forte dipendenza dal settore petrolifero rendano il sistema regionale strutturalmente fragile e richiedano un urgente sostegno alle imprese per evitare un declino irreversibile.
Spazio Aperto n. 30
In questo numero si analizza l’interscambio commerciale estero della Basilicata nel biennio 2015-2016, confermando la debolezza strutturale legata alla dipendenza dal petrolio, mentre una nota sul turismo internazionale ne evidenzia la crescita significativa, sottolineandone il potenziale strategico per lo sviluppo territoriale pur a fronte di una necessaria qualificazione dell’offerta.
Spazio Aperto n. 31
In questo numero si propone una riflessione storica sugli effetti del terremoto del 23 novembre 1980 in Basilicata, analizzando i dati dei danni e le questioni istituzionali emerse nei primi mesi post-sisma. L’articolo valuta le lezioni apprese dalle politiche di ricostruzione per evitare nuovi sprechi di capitale pubblico e favorire un reale sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno.
Spazio Aperto n. 32
In questo numero si esaminano le cause strutturali dello spopolamento nelle aree interne della Basilicata, sottolineando come l’isolamento e la carenza di servizi richiedano un piano di contrasto basato su innovazioni tecnologiche, organizzative e sulla valorizzazione delle aree di bordo per trattenere la popolazione.
Spazio Aperto n. 33
In questo numero si esamina il potenziale della “Silver Economy” come leva strategica per contrastare il declino demografico e lo spopolamento, valorizzando le nuove esigenze della popolazione anziana. Il contributo è completato da un’analisi statistica sulla spesa statale regionalizzata, mettendo in luce i persistenti divari di investimento pubblico tra le diverse regioni italiane.
Spazio Aperto n. 34
In questo numero si esamina il percorso verso l’autonomia per superare la dipendenza del Mezzogiorno e si sintetizzano gli obiettivi del Piano Strategico Regionale 2021-2030, mentre un’analisi sui tassi di fecondità comunali evidenzia i gravi rischi di irreversibilità del declino demografico in Basilicata.
Spazio Aperto n. 35
In questo numero si analizzano le strategie di riorganizzazione del territorio e il nuovo Piano Paesaggistico Regionale per contrastare lo spopolamento in Basilicata. L’analisi è affiancata da un focus statistico sulla geografia regionale delle esportazioni, che evidenzia il ruolo e i divari dei Sistemi Locali del Lavoro nello sviluppo economico.
Spazio Aperto n. 36
In questo numero si ricostruisce l’articolazione territoriale e settoriale del sistema delle imprese in Basilicata, evidenziando la concentrazione delle attività produttive in poche aree e i gravi divari strutturali dell’agricoltura regionale rispetto alle medie nazionali.
Spazio Aperto n. 37
In questo numero si analizzano i rischi dell’autonomia differenziata, sottolineando la necessità di definire “linee rosse” per evitare l’aggravamento dei divari territoriali, e si propone un modello di autonomia specifica per la Basilicata legato alla gestione delle risorse energetiche e alla tutela ambientale.
Spazio Aperto n. 38
In questo numero si analizzano le dinamiche economiche della Basilicata nel periodo 2019-2024 e si esaminano i rischi della nuova programmazione europea, proponendo soluzioni per superare gli ostacoli storici e le minacce derivanti dalle politiche di transizione ecologica.
Spazio Aperto n. 39/40
In questo numero si propone il rafforzamento dei sistemi urbani e dei presidi minori come strategia per contrastare lo spopolamento, mentre l’analisi delle imprese evidenzia il rischio di una terziarizzazione che non genera sviluppo, aggravando la persistenza dei divari.
Spazio Aperto n. 41/42
In questo numero si riflette sulla revisione del Codice dei Beni Culturali, evidenziando la mancanza di tutele per il paesaggio lucano già compromesso, e si analizzano i flussi migratori in Basilicata, rilevando segnali di inversione di tendenza nella capacità attrattiva della regione.
Spazio Aperto n. 43
In questo numero si analizzano le tracce per sfuggire alla “trappola del sottosviluppo” della Basilicata, tra crisi climatica, spopolamento, crisi occupazionale e la condizione di “regione deposito” energetico. Chiude un approfondimento statistico sui divari strutturali delle aziende agrituristiche lucane rispetto al resto d’Italia, basato sui dati Istat 2022-2023.
Spazio Aperto n. 44
In questo numero si discute dell’appello del presidente Bardi a “ragionare insieme” tra le forze politiche lucane sul PSR, analizzando i quattro nodi strutturali della Basilicata (calo demografico, programmazione multilivello, asimmetrie, lavoro inutilizzato) e il ruolo della società civile. Segue un’ampia intervista a un’intelligenza artificiale sui rischi di irreversibilità dei divari interregionali tra Nord e Sud Italia.
